sabato 7 dicembre 2013
venerdì 29 novembre 2013
MARIA DA' VOLTO ALL'AVVENTO
Maria santissima, la Vergine visitata dal Signore e ricolmata
di grazia, di Spirito Santo, è veramente il primo volto che la liturgia
dell'avvento ci pone davanti. Anzi, si può dire che proprio Maria dà un volto
all'avvento. Infatti i caratteri essenziali della spiritualità di questo tempo
liturgico si ritrovano perfettamente in lei.
Per noi è nel tempo della nostra esistenza che la Parola di
Dio si fa evento. Scopriamolo!
domenica 24 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
Un altro tratto che sento importante per essere portatrici di vita
è permettere che Maria abiti costantemente in noi, nelle nostre comunità per
aprire strade nuove di evangelizzazione e di educazione. Lei è esperta delle
nuove frontiere missionarie, cammina con noi. Dobbiamo uscire con coraggio dal
silenzio inoperoso e dall’anonimato e condividere la positività della nostra
fede e della nostra appartenenza a Maria che nella storia del popolo di Dio ha
un ruolo significativo (cf Lettera in preparazione al
Capitolo Generale XXIII, 19-20). Con Maria è possibile uscire
dall’invisibilità e testimoniare la bellezza del Vangelo nella società e nella
Chiesa oggi. ( Circ.940)
mercoledì 13 novembre 2013
Dove c’è Maria c’è ascolto di Gesù, c’è
casa e famiglia, risplende di luce nuova la fiducia reciproca di cui sentiamo
tanto il bisogno. In alcuni casi rinasce la vita in chi si sente scoraggiata,
inutile, povera ed emarginata. Cerchiamo di essere generose nel donare gesti di
vicinanza e di cura, di compassione e di tenerezza verso chi è nel bisogno:
sorelle, giovani, famiglie. (Crc. 940)
lunedì 28 ottobre 2013
L'URNA DI DON BOSCO
La sua storia e il suo peregrinare
Ho avuto la fortuna di essere presente a Torino la sera del 24 aprile 2009 e ho ripreso
ROMA, lunedì, 20 aprile 2009 (ZENIT.org).- Il 25 aprile prossimo
sarà presentata e benedetta a Valdocco, Torino, nella Basilica di Maria
Ausiliatrice, l’urna contenente una reliquia di san Giovanni Bosco, che
percorrerà nei prossimi anni le nazioni in cui sono presenti i Salesiani.
Il pellegrinaggio dell’urna, che attraverserà i cinque
continenti è una iniziativa voluta dallo stesso Rettor Maggiore dei Salesiani,
don Pascual Chávez Villanueva, in preparazione al bicentenario della nascita di
don Bosco che si celebrerà nel 2015.
La prima tappa sarà il Lazio: dopo una sosta al Monastero
Clarisse di Città della Pieve, l’urna passerà per alcune città - Frascati,
Latina, Formia, Castelgandolfo, Genzano -, fermandosi in alcune opere salesiane
della capitale.
Il pellegrinaggio laziale si concluderà a fine giugno presso la
Casa Generalizia dei Salesiani in via della Pisana per poi proseguire in
America Latina.
La prima tappa internazione del pellegrinaggio si snoderà nella
Regione salesiana America Cono sud e attraverserà il Cile, l’Argentina,
l’Uruguay, il Paraguay e il Brasile.
Di seguito il programma del pellegrinaggio che si concluderà il
31 gennaio 2014:
Regione Interamerica, da marzo a ottobre 2010
Regione Asia Est Oceania, da novembre 2010 ad aprile 2011
Regione Asia Sud, da maggio a novembre 2011
Regione Africa-Madagascar, da dicembre 2011 ad aprile 2012,
luglio e agosto 2012
Regione Europa Ovest, maggio e giugno, da settembre a novembre
2012
Regione Europa Nord, da dicembre 2012 ad agosto 2013
Regione Italia MOR, da settembre 2013 a gennaio 2014
La mostra per la Peregrinazione Urna Don Bosco
venerdì 11 ottobre 2013
ROSARIO MISSIONARIO
Il Rosario missionario ha lo
scopo di far pregare per la pace nel mondo e per la conversione di tutti gli
uomini. I cinque colori diversi rappresentano i cinque continenti e richiamano
l'intenzione secondo la quale si deve pregare. La decina del Rosario, quella bianca è per la vecchia EUROPA, perché sia capace di riappropriarsi della forza
evangelizzatrice che ha generato tante Chiese; la decina gialla è
per l’ASIA, che esplode di vita e di giovinezza; la decina verde è per l’AFRICA, provata
dalla sofferenza, ma disponibile all’annuncio; la decina rossa è per l’AMERICA, vivaio di
nuove forze missionarie; la decina azzurra è
per il continente dell’OCEANIA e dell’Australia che attende una più
capillare diffusione del Vangelo.
È lo stesso Giovanni Paolo II a ricordarci che:
«Il rosario è anche un percorso di
annuncio e di approfondimento, nel quale il mistero di Cristo viene
continuamente ripresentato ai diversi livelli dell'esperienza cristiana. Il
modulo è quello di una presentazione orante e contemplativa, che mira a plasmare
il discepolo secondo il cuore di Cristo. La Vergine del Rosario continua
anche in questo modo la sua opera di annuncio di Cristo. La storia del Rosario
mostra come questa preghiera sia stata utilizzata specialmente dai Domenicani,
in un momento difficile per la Chiesa a motivo del diffondersi dell'eresia.
Oggi siamo davanti a nuove sfide. Perché non riprendere in mano la Corona con
la fede di chi ci ha preceduto? Il Rosario conserva tutta la sua forza e rimane
una risorsa non trascurabile nel corredo pastorale di ogni buon
evangelizzatore». “Il Rosario è preghiera orientata per sua natura alla pace ,
anche per i frutti di carità che produce”, tra cui il “desiderio di accogliere,
difendere e promuovere la vita, facendosi carico della sofferenza dei bambini
in tutte le parti del mondo”; di “testimoniare le beatitudini nella vita di
ogni giorno”; di “farsi ‘cirenei’ in ogni fratello affranto dal dolore o
schiacciato dalla disperazione”. Di diventare, in una parola, “costruttori
della pace nel mondo” e di “sperare che, anche oggi, una ‘battaglia’ tanto
difficile come quella della pace possa essere vinta”:
(Lettera apostolica, Rosarium Virginis Mariae, Giovanni Paolo II 2002)
Questo mese di ottobre è missionario ed anche del rosario, uniamo le due indicazioni per intensificare la nostra preghiera , tanto cara al cuore di Maria.
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